STUDIO SU ATTIVITA' FISICA E ENDOMETRIOSI
L’attività fisica può contribuire a migliorare la gestione del dolore legato all’endometriosi? E quale ruolo possono avere le abitudini alimentari sul benessere delle persone che convivono con questa malattia?
Per rispondere a queste domande, l’AOU Policlinico Umberto I di Roma ha avviato uno studio dal titolo:
“Impatto di un programma strutturato di attività fisica in rapporto alle abitudini alimentari sulla sintomatologia dolorosa e sul benessere in pazienti con endometriosi”.
Lo studio è coordinato dalla Prof.ssa Maria Grazia Porpora e dal suo team multidisciplinare di ricerca e si propone di approfondire il rapporto tra stile di vita, sintomatologia dolorosa e qualità della vita nelle donne con diagnosi di endometriosi o adenomiosi.
Perché questo studio?
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha dedicato crescente attenzione al ruolo che alcuni fattori dello stile di vita possono avere nella gestione dell’endometriosi.
L’obiettivo dello studio è valutare se e come l’attività fisica regolare, insieme alle abitudini alimentari, possa influire su sintomi quali:
- dismenorrea (dolore mestruale)
- dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali)
- dolore pelvico cronico
e sul benessere fisico ed emotivo delle persone che convivono con la malattia.
Come partecipare
La partecipazione consiste nella compilazione di un questionario online anonimo.
Verranno raccolte informazioni relative a:
- caratteristiche cliniche e sociodemografiche;
- stato di salute generale e qualità della vita;
- intensità e caratteristiche del dolore;
- livelli di attività fisica;
- atteggiamento verso il movimento in presenza di dolore;
- abitudini alimentari e aderenza alla dieta mediterranea.
Perché partecipare?
La partecipazione allo studio non comporta benefici diretti per chi compila il questionario. Tuttavia, i dati raccolti potranno contribuire a migliorare la conoscenza del ruolo degli stili di vita nella gestione dell’endometriosi e favorire lo sviluppo di percorsi di cura sempre più personalizzati e multidisciplinari.
Nota: A.P.E. diffonde questa iniziativa a scopo informativo. Lo studio è promosso dall’AOU Policlinico Umberto I e la partecipazione è libera e volontaria.
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