Chi siamo

mercoledì 3 settembre 2008
La storia dell’ A.P.E., inizia ad ottobre del 2005 quando un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle e con storie di volontariato attivo in altre realtà, hanno valutato che l’impegno sociale e la malattia che le vedeva “protagoniste” dovevano sfociare in un qualcosa che rappresentasse loro e le tantissime altre donne nella stessa condizione.
Un gruppo di donne che, pur desideroso di raggiungere obiettivi ambiziosi per la propria associazione, mette la donna affetta da endometriosi al centro dell’attenzione, con la profonda convinzione che un’associazione di donne affette da endometriosi deve principalmente basarsi sul reciproco sostegno, conforto e aiuto, per rendere la propria vita, complicata da una malattia cronica, un cammino migliore da percorrere insieme.
Qual’è il nostro progetto?
In primo luogo diffondere informazioni e conoscenza sulla malattia, perché l’endometriosi è una malattia molto diffusa , ma poco conosciuta, anche tra gli stessi specialisti in ginecologia che sovente sottovalutano le sue implicazioni. Informare in questo caso è prevenire, perché per una malattia di cui al momento non si conosce la causa e per la quale non c’è una cura risolutiva, l’unico modo di prevenire le possibili complicanze è intervenire in tempo.
Sono presenti sezioni e gruppi autonomi, diffusi nel territorio, che offrono sostegno attraverso la forma dell’auto-mutuo-aiuto, perché crediamo che la sofferenza legata all’endometriosi si sconfigge anche recuperando il benessere psicofisico. L’OMS (Organizzazione mondiale sanità) definisce l’auto-mutuo-aiuto (AMA) come l’insieme di tutte le misure adottate da figure non professioniste per promuovere, mantenere o recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di una determinata comunità.
Questo è uno dei presupposti dei nostri gruppi di auto aiuto, attualmente presenti in diverse regioni.
Auspichiamo di vedere nascere presto molti altri gruppi, grazie all’iniziativa delle donne che si proporranno nel ruolo di responsabile di gruppo AMA: una donna che si assume la responsabilità di condurre le attività nel suo territorio, di assicurare il corretto svolgimento degli incontri e di promuovere la conoscenza del suo gruppo in qualsiasi modo ritenga utile.
Altro progetto dell’A.P.E. è: cercare di creare una rete di collegamento con altre associazioni, sia associazioni legate all’endometriosi, che associazioni di donne di vario tipo, in Italia e nel mondo, per cogliere ogni opportunità di diffusione delle informazioni, di ottenimento di diritti e privilegi e di riconoscimento da parte degli enti governativi preposti; condurre campagne di sensibilizzazione nelle scuole, consultori e presso i MMG (medici di medicina generale).
Per questo l’associazione all’A.P.E. è aperta a tutti, uomini e donne, coinvolti direttamente o indirettamente (amici, parenti, mariti, compagni) con la malattia, che intendono contribuire a rendere sempre più concreto il nostro progetto. L’A.P.E. ha bisogno dell’iniziativa, inventiva, volontà, disponibilità, fiducia di tutti coloro che hanno voglia e bisogno di fare qualcosa di concreto.
Se volete collaborare alla crescita del nostro alveare, potete telefonare, inviare una mail o partecipare alla nostra comunità virtuale… abbiamo bisogno anche di voi!