INVALIDITA' PER ENDOMETRIOSI: LA NOSTRA MAIL!
Carissime/i
come saprete, in data 6 luglio c.a., abbiamo dato la notizia che l'endometriosi sarebbe stata inserita nelle tabelle per l'ottenimento dell'invalidità civile.
Qui trovate la news relativa al tweet della Senatrice Bianconi.
http://www.apeonlus.com/dettaglio-news-574-un-tweet-per-sperare
In molte ci hanno scritto e contattate per avere notizie più precise, per sapere come ed a chi rivolgersi e per conoscere in che modo si ha diritto ad ottenere il punteggio di invalidità.
A seguito di queste richieste e come associazione nazionale di pazienti che dalla sua fondazione , ottobre 2005, è sempre stata impegnata al fianco delle isituzioni per tutelare i diritti delle donne affette da endometriosi, abbiamo inviato una mail alla Senatrice Bianconi congiuntamente alla Prof.ssa Coccia, le quali si sono da sempre occupate della nostra causa, per avere maggiori delucidazioni in merito.
Di seguito il testo della nostra mail.
"Gentilissima Senatrice Bianconi, gentilissima Prof.ssa Coccia,
Vorremmo rinnovare il nostro grazie più sentito alla Senatrice (così come avevamo già espresso qui http://www.apeonlus.com/dettaglio-news-574-un-tweet-per-sperare) relativamente all'inserimento dell'endometriosi nelle tabelle di invalidità.
Come potrete immaginare, dopo aver pubblicato la notizia sul nostro sito e nella nostra pagina su facebook, abbiamo registrato un grande fermento! Abbiamo ricevuto centinaia di post e email da donne che chiedevano se era già possibile fare richiesta all'INPS, donne che hanno elencato pezzi di referti di cartelle cliniche, donne ovviamente contente e soddisfatte del notevole passo avanti così come lo è la sottoscritta.
Alcune donne si sono rivolte direttamente all’INPS, ma il personale agli sportelli non sembra essere ancora a conoscenza della direttiva né è stato in grado di fornire informazioni più dettagliate sull’iter. Immagino che ci vorrà del tempo per far sì che su tutto il territorio nazionale venga recepita la delibera: sapreste però metterci in contatto con un referente INPS per avere notizie più certe sull’iter da seguire e dare informazioni precise alle pazienti?
Tuttavia, lo scopo di questa email è un altro: confrontarci con entrambe sui benefici derivanti dall'ottenimento dell'invalidità e verificare se ci siano le premesse per arrivare anche all’esenzione.
Abbiamo consultato la tabella delle percentuali e, da quanto abbiamo capito, il punteggio assegnato sarà correlato allo stadio della malattia. Stadio espresso con la tabella della ASRM che, così come enunciato dalla Professoressa Coccia nel nostro convegno di Parma a marzo, è abbastanza incompleta e non tiene in considerazione la globalità della malattia. Sappiamo anche che per poter essere inserite nelle liste speciali di collocamento o anche per ottenere un sussidio, occorre un punteggio alto.
Alcune donne poi ci hanno scritte preoccupate perché temono che l’invalidità possa avere un impatto negativo sull’idoneità all’adozione.
Leggiamo inoltre che nel 2011 i verbali definiti sono stati circa 211.000 di cui 33 risultavano essere per endometriosi ovvero lo 0.02% . Due terzi di questi ultimi, hanno ottenuto l'invalidità per il collocamento mirato. 22 donne. Le restanti che non sono rientrate nel punteggio per il collocamento mirato, non ottengono nulla e dovranno, nonostante la loro pessima condizione, continuare a sborsare ogni anno, oltre 1.500 euro se non più, di spese mediche.
Siamo davvero molto contente per questo enorme passo avanti, ma non possiamo fermarci adesso.
Speriamo vivamente che insieme riusciremo ad ottenere quel famoso codice esenzione che permetterebbe a tutte le donne, dallo stadio I al IV, di poter essere sollevate da un esborso monetario elevato per visite, esami e farmaci: perché sappiamo con certezza che troppo spesso queste spese sono a carico di donne che non riescono a lavorare a causa dell’endometriosi ma nel contempo non riescono a rientrare nella fascia invalidante che permette il collocamento mirato.
La nostra non è una critica al lavoro svolto, ci mancherebbe! La nostra associazione è grata alla senatrice Bianconi per l’impegno costante nei confronti delle donne con endometriosi (e alla cara prof.ssa Coccia che collabora da anni con la senatrice con competenza e passione!). Piuttosto è una esortazione ed una speranza di proseguire nel cammino da fare insieme per giungere a quel miraggio chiamato: codice esenzione per endometriosi. Distinti saluti".
Ieri abbiamo ricevuto la risposta della Senatrice che provvediamo a pubblicare per ringraziare nuovamente la Senatrice per l'impegno e per dire a tutte voi che ci leggete che NOI CI SIAMO!
Per le scalate più ardue, per i traguardi più ambiziosi, i passi vanno fatti uno alla volta con pazienza e costanza. Solo così si potrà arrivare alla vetta con i risultati sperati.
"Gentile signora Di Mizio, ho letto la sua mail riferita all'evento endometriosi per il 20 ottobre e sarò molto felice di partecipare, resto in attesa del programma definitivo.
Per quanto riguarda le tabelle invalidità per l'endometriosi, il lavoro svolto in Senato ha dato il via alla procedura che porterà poi il Ministero alla formulazione delle tabelle stesse che
una volta definite saranno comunicate all'Inps per l'applicazione.
A breve sentirò il Ministero per i tempi delle procedure.
Colgo l'occasione per inviarle i migliori saluti
Laura Bianconi "
Non ci fermiamo!
Consiglio direttivo A.P.E. onlus